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In Piemonte esistono tesori nascosti, che nessuno conosce e che quando si scoprono fanno rimanere a “bocca aperta”.

Uno di questi, sono i Castelli di Lagnasco di proprietà della famiglia Tapparelli d’Azeglio. Antica famiglia saviglianese, che attraverso i secoli era riuscita a giostrarsi abilmente tra i grandi poteri di ogni tempi: i Savoia, i Marchesi di Saluzzo e il Regno di Francia.  Fra i suoi personaggi, si ricordano Claudio, Benedetto a cui si devono le decorazioni degli attuali edifici. Soprattutto a partire dal 1788, quando ricevettero il titolo di Marchesi d’Azeglio e Montanera, ebbero i loro più importanti rappresentanti: Roberto, primo direttore della Galleria Sabauda di Torino, Massimo, persona con una cultura poliedrica e marito della figlia di Alessandro Manzoni ed in ultimo, Emanuele Tapparelli d’Azeglio, collezionista, diplomatico ed ultimo esponente di questa famiglia. Proprio, in questa che è stata una delle residenze più importanti, vi voglio portare a fare, questo primo viaggio. Collocato nella campagna tra Savigliano e Saluzzo, è circondato da una splendida cornice di frutteti che in primavera, con la loro fioritura, offrono uno spettacolo mozzafiato. La struttura si presenta imponente, a ricordo del suo passato di castrum, di ricetto di difesa di questo lembo di terra pianeggiante: entrando nell’imponente cortile, si trovano subito due indicazioni: Castello di Levante e Castello di Ponente. Il primo è quello che mantiene, ancora oggi, l’impianto originario del XV secolo, ed apparteneva al primo dei due fratelli, Claudio. Al suo interno, però costudisce un vero e proprio tesoro: il percorso di visita inizia dal Salone degli Scudi, siccome nel fregio del soffitto a cassettoni sono presenti una fascia decorativa con una moltitudine di stemmi che ricordano le più importanti famiglie nobili piemontesi e savoiarde. Interessanti e curiose sono le formelle, con riferimenti alle favole di Fedro e personaggi legati all’immaginario medioevale. A fianco, poi una graziosa loggetta, con decorazioni “a grottesche” risalenti al 1560: ma sono un po’particolari, siccome si rifanno alla cultura nordica…è un trionfo di animaletti strani, maghi, volatili straordinari, gatti in gabbie di canarini….insomma, una vera e propria caccia al tesoro alla ricerca del “più strano”. Tutta opera di Giovanni Angelo Dolce, pittore saviglianese. Totalmente differente, il Castello di Ponente, realizzato nella seconda metà del ‘500 presenta l’aspetto del palazzo rinascimentale, sia nell’esterno che nell’interno. Entrando è un trionfo di decorazioni classiche opera di Giacomo Rossignolo e Cesare Arbasia: nella cantina le storie di Bacco, salendo verso il piano nobile quelle di Giove e delle sue conquiste amorose, successivamente le Fatiche di Ercole. Nel primo piano, troviamo la Sala della Giustizia, dove il nostro padrone di casa amministrava la giustizia per conto del Re di Francia, Francesco I: e qui ad accoglierci abbiamo le storie tratte dal “Factorum et dictorum memorabilium libri IX” e composta tra il 29 e il 41 d.C., opera di Valerio Massimo, per ricordare il livello culturale del padrone di casa agli ospiti che arrivavano a palazzo. Oggi nel castello è presente anche una piccola, ma preziosa pinacoteca, che rappresenta una mostra permanente:, Firme da collezione tra 800 e 900. Si tratta di opere che un collezionista ha riunito durante la propria vita: tra i quadri spiccano firme di prima grandezza quali quelle di De ChiricoCarràDe Pisis, Guttuso. La collettiva che rimarrà esposta stabilmente nelle sale del Castello, rappresenta un sintetico, mirabolante per qualità, viaggio nella storia dell'arte dall'ottocento da Reycend, Delleani e Fontanesi fino al novecento di Severini, Sironi, SpazzapanSoffiantino etc… Vi ho incuriosito abbastanza? Allora vi aspetto per scoprirlo insieme!!! A presto!!!

Alla corte dei marchesi Tapparelli, i Castelli di Lagnasco

Alla corte dei marchesi Tapparelli, i Castelli di Lagnasco
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Alla corte dei marchesi Tapparelli, i Castelli di Lagnasco
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Alla corte dei marchesi Tapparelli, i Castelli di Lagnasco
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Alla corte dei marchesi Tapparelli, i Castelli di Lagnasco
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Alla corte dei marchesi Tapparelli, i Castelli di Lagnasco
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