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C'era una volta un burattino di nome Pinocchio....
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Sant'Antonio di Ranverso: un gioiello gotico in Piemonte
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Dalla Penna alla scrittura
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Alla corte dei marchesi Tapparelli, i Castelli di Lagnasco
2016-08-02
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2016-08-10
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Una mostra sulle Regge d'Italia alla Venaria Reale
2017-03-27
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L'Ultima Cena...a Revello
2017-12-18
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Quando Vittorio Amedeo II diventa Re di Sicilia, porta con sé a Torino dal suo viaggio, in quell'isola remota Filippo Juvarra, che di lì a poco diventerà Architetto Reale. Fra i tanti edifici che gli verranno commisionati, ci sarà anche l'ultima delle Corone di Delizie di Casa Savoia, ovvero la Palazzina di Caccia di Stupinigi.

Su un terreno, che l'antenato Emanuele Filiberto "Testa di Ferro", aveva inglobato nelle proprietà dell'Ordine Cavalleresco dei Santi Maurizio e Lazzaro, Filippo Juvarra crea uno dei suoi grandi capolavori.

Il cantiere inizia nel 1729, e il progetto prevedeva un'edicio a pianta circolare con quattro braccia laterali; l'edificio verrà completato da Tommaso Prunotto, sarà poi ampliato ancora, per volere dei nuovi Re, da Benedetto Alfieri, Ignazio Birago di Borgaro, Ludovico Bo e Ignazio Bertola.

Fin dalla sua nascita è pensato come luogo di loisir e di cacce, e la raffinata decorazione delle sale lo dimostra: artisti veneti, milanesi, fiamminghi e luganesi si alternano negli Appartamenti della Regina e del Re, nella Sala degli Scudieri e nei nuovi appartamenti Alfieriani. Nelle sale sono presenti una serie di importanti arredi realizzati in gran parte dai due grandi ebanisti del Barocco Piemontese: Pietro Piffetti e Giuseppe Bonzanigo.

La Residenza avrà la fortuna di essere utilizzata in epoca napoleonica, da Camillo Borghese e Paolina Bonaparte: la rivoluzionaria che farà mettere la vasca da bagno all'interno del palazzo per lavarsi!!!

Dopo la Restaurazione, verrà riutilizzata da Re Carlo Felice che farà realizzare la Reale Menageria nel parco: fra i tanti animali esotici che saranno presenti, ancora oggi quello che si ricorda con maggiore affetto è l'elefante indiano Fritz, dono del Vicerè d'Egitto. L'ultima Savoia ad abitare nella Palazzina, sarà la Regina Margherita fino al 1919: dopo questa data diventerà sede del Museo dell'Arredamento.

Nel 1997, diventa Patrimonio Unesco insieme alle Residenze Sabaudo presenti in Piemonte.

Dal 2004, a gestire l'edificio è la Fondazione Ordine Mauriziano.

Prenota subito la tua visita guidata.

 

Il trionfo del Barocco - Stupinigi

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2018-01-08
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