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Sant'Antonio di Ranverso: un gioiello gotico in Piemonte
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Alla corte dei marchesi Tapparelli, i Castelli di Lagnasco
2016-08-02
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2016-08-10
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2016-09-29
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Una mostra sulle Regge d'Italia alla Venaria Reale
2017-03-27
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Revello, piccolo borgo all'imbocco della Valle Po, tra la fine del Quattrocento e i primi anni del Cinquecento era uno dei luoghi più importanti del Marchesato di Saluzzo. 

Nasce nel X secolo come "curtis regia", successivamente viene infeudata da signori locali fino all'acquisto, nel 1215, da parte dei Marchesi di Saluzzo. Il borgo si presentava con un Castello Soprano, utilizzato come baluardo difensivo e un Castello Sottano residenza degli ultimi marchesi, Ludovico II e Margherita di Foix. E' proprio grazie a loro, la cittadina diventa il centro dello sviluppo artistico e politico del marchesato di quegli anni: testimonianza sono ancora gli affrechi nella Cappella Marchionale, unica parte fruibile del Castello Sottano e la Collegiata intitolata a Maria Assunta.

La Cappella Marchionale, si presenta ad un'aula unica, e decorata tra il 1516/1519: tutt'oggi rappresenta un raro esempio di cultura figurativa piemontese della fine del Quattrocento e dei primi anni del Cinquecento. Al centro dell'abside, era collocata la Pala della Madonna della Misericordia, opera di Hans Clemer e tutt'intorno i preziosi stalli gotici: ora si possono ammirare nel Museo Civico di Casa Cavassa a Saluzzo.

La parte più notevole è rappresentata dagli affreschi: rappresentano un perfetto programma politico/figurativo voluto dalla Marchesa Margherita di Foix. Attorno al catino absidale, in monocromo, troviamo i Marchesi inginocchiati davanti ai rispettivi santi protettori: Ludovico II con San Luigi IX e Margherita con Santa Margherita di Antiochia, la coppia è attorniata dai loro cinque figli con i loro santi protettori. Sulle pareti laterali troviamo, da una parte le Storie di San Luigi e le Storie di Santa Margherita e nella volta i Dottori della Chiesa e i Quattro Evangelisti. 

Se lo sguardo volge verso la controfacciata, ci si trova di fronte ad una sorpresa: l'iconografia dell'Ultima Cena di impronta decisamente leonardesca. Cambiano nell'impostazione del racconto alcuni particolari: lo sfondo, qui a Revello, rappresenta l'interno di un'abitazione nobiliare della prima metà del Cinquento piemontese, i colori degli abiti dei personaggi sono differenti ma l'influenza è quella di una delle più famose opere del pittore toscano...

Grazie a questa grande opera lasciataci dai Marchesi, oggi possiamo raccontare la grandezza di questo piccolo Regno che ha governato per ben Seicento anni questa parte di basso Piemonte.

L'Ultima Cena...a Revello

L'Ultima Cena...a Revello
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L'Ultima Cena...a Revello
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L'Ultima Cena...a Revello
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Il trionfo del Barocco - Stupinigi
2018-01-08
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